Riecco la tenutaria di bordello x eccellenza, ovvero la sottoscritta, ke vi parla da un antro obscuro della sua cella frigorifera dove fu rinchiusa 1234598330 anni fa, sempre ke la terra esistesse già, causa leggera deviazione mentale e aver dato la precedenza ad entrambi i sensi di circolazione quando ero io quella ke doveva sgomberare… eggià… la nonna si prende il patentino della piaggio…o meglio… del Ciao… sì, esattiximo, quello ke ha ancora i pedali x partirlo… ehmbè, ne vado orgogliosa come ne vado orgogliona del mio culo ke scorrazzo da una parte all'altra, ecco! KessuccessoaLinaeNaga??? Capito qualcosa d ciò ke ho scritto? No? Pasiensa… nn aspettatevi lemon, ma un pizzico di limone grattugiato ci sarà ^___^

SABU-CHAN

CHANGE

Il corpo di Naga?? Quasi quasi me lo tengo…

SOTTOTITOLO2: Il corpo di Lina?? Ridateme er mio!!!!!

 

 

<< GWAAAAAAAAAAYUOYOOOOIIIIIIIIIAAAHHHHHKKEEEEYOUUUUUU!!!!!!!!!!>>

Incubo? Finzione? REALTA'?????

Ehm… le due ragazze, appena si guardarono negli occhi non poterono fare a meno di urlare la loro disperazione. Lina si ritrovò improvvisamente all'altro capo della stanza con la bocca spalancata, Naga altrettanto, premuta contro il muro freddo che poteva direttamente impastarcisi dentro.

La ragazza dai capelli corvini si guardò affannata in giro, alla ricerca di uno specchio o simile per capire se davvero quello era solo un altro infido scherzo della maga del serpente, o se si trattasse di un puro caso della sua sbornia… ma più ci pensava più si stava convincendo che ciò che stava accadendo era la crudissima verità.

L'altra ragazza dai capelli rossi si era fatta salire i brividi alla spina dorsale. Le sue mani tremarono più volte, mentre la sua bocca si muoveva pronunciando delle parole invisibili, prive di suoni definiti. La fissò per diverso tempo, capendo che qualcosa era successo… ma cazzo, che cosa??

Lina, quella che ora viveva nel corpo di Naga, rimase immobile a guardare l'altra sé stessa alla parte opposta della camera. Sì, era lei… era lei… era dannatamente lei… e se gli occhi non la tradivano ancora una volta, era lei. Punto. A capo. Cosa poteva fare? L'unica cosa che era ancora in grado di fare al momento era osservare con acuta attenzione l'alzarsi ed abbassarsi del suo petto al ritmo del suo respiro. Anche se era completamente terrorizzata, non poteva non coltivare nella sua mente una segreta soddisfazione nel avere finalmente preso possesso del corpo della sua compagna.

Non di certo pensava la stessa cosa Naga. Piuttosto che compiacimento, lei preferiva provare… invidia… poteva finalmente vedersi con gli occhi di un'altra persona, che non erano di certo paragonabili all'immagine che le offrivano gli specchi in cui amava tanto riflettersi. Certo, ora capiva la gelosia della ragazza ma… ora era più importante riprendere il suo corpo!

Lina vide con orrore scintillare negli occhi di Naga una lucina sinistra… come se volesse… saltarle addosso… e strapparle la carne di cui si era inconsapevolmente impossessata… ma prima ancora che la maga del serpente potesse muovere un muscolo, Lina si ritrovò già dall'altra parte della porta, pronta a rinchiudersi nella SUA stanza.

<< Bastarda traditrice!! Torna qui!!>> le gridava dietro intanto la donna rinchiusa nel corpo della rossa. Si inseguirono nel corridoio, finchè Lina svoltò nell'entrata della sua stanza, ma venne presto raggiunta dalla sua inseguitrice.

La ragazza riuscì a chiudere sul naso della donna la porta della camera, sentendo un fragoroso CRACK! che suonava terribilmente come qualche ossicino rotto… in effetti, la mano della donna si era infiltrata tra la porta ed il listello di legno che la chiudeva, pinzandosi irrimediabilmente le dita tra le due assi. Oh, non che l'urletto stizzito che le era uscito dalla bocca volesse dar sintomo di dolore, naaaa, un'impressione…

<< Bruttisima non mi far dire cosa che interviene la censura Mediaset!!>__< Apri immediatamente e rendimi le tette, brutta ladra che non sei altro!! Rivoglio le mie gomme, rivoglio le mie mongolfiere, RENDIMI TUTTO!!!!!>>

<< Ehi! Solo IO posso dire che le tue… ora la mie, eheheh… sono mongolfiere o gommazze o dischi volanti venuti dal pianeta Tettonia!! Non rubarmi le battute!!>> si lamentò la ragazza, cercando di tener chiusa la porta. Con il fisico di Naga ora la anche la sua forza muscolare era aumentata.

<< Assì?? Allora sai chettidico?? Che rimarrai sempre una tavolazza di prim'ordine!!>>

Al solo sentire quelle parole trafiggenti, la ragazza rantolò e si lasciò andare all'indietro. Naga approfittò del suo momento di distrazione e si slanciò all'interno della stanza, ma Lina si era già ripresa e fiondata al lato opposto. Ma la donna non le lasciò tregua e le si buttò addosso, facendola ricadere sul letto. Lina cercò di dimenarsi, ma nonostante la sua agilità, la presa di Naga rimaneva comunque ferrea nel suo corpo e l'ingombro che aveva la petto le dava non pochi fastidi nei movimenti.

<< Naga!! Mollami subito! E poi… EHI!! Le mani, porcosa, dove le stai mettendo?!?! Levami le mani dalle tette!! Adesso sono mie, rispetta i turni!! Prendi il biglietto come si fa al mercato!! Che diavolo stai… e no, eh!! Le mani LI' no, eh!! Vabbè che è il tuo corpo, ma ora ci sono io dentro!!>>

<< Eccheccavolomenefregasse!!>> disse tutto d'un fiato, lasciando trapelare non un solo soffio di fiato in più. Le sue mani erano alla riconquista di ciò che le spettava di diritto, e la ripresa del suo tesoro si stava svolgendo in modo assai ridicolo, considerando che la scena che chiunque avrebbe visto sarebbe apparsa altamente stravagante. Una ragazzina di modeste dimensioni che palpava, o meglio dire, tastava come si fa con i meloni al mercato i seni di una donna due volte più grande di lei, che non riusciva a scrollarsi di dosso una mocciosa simile…

Le due ragazze continuarono a dimenarsi per diverso tempo, non accorgendosi della piccola folla che si era affrettata a capire cosa stesse succedendo, diventando immancabilmente gli spettatori di uno spettacolo da urlo. C'erano un paio di donne che si coprivano il viso con entrambe le mani, lasciando però lo spaio per sbirciare con gli occhi, mentre gli uomini ai loro fianchi avrebbero voluto incitare per bene le due ragazze a continuare. Ma presto le due si accorsero che stavano dando spettacolo e Naga, nel corpo di Lina, diede un potente calcione alla porta, che andò a sbattere sul naso degli uomini che stazionavano in prima fila, peggiorando l'emorragia dei loro nasi.

<< Tsk! Non si può nemmeno…litigare in santa pace! E tu Lina… Lina…>> balbettò Naga nel corpo della rossa, osservando ciò restava della loro lotta… una Naga mezza ignuda, più del solito diciamo, che sfinita si era lasciata distesa sul letto. La donna per la prima volta riconobbe che in fondo le sue misure erano…sproporzionate… e che il vestito che portava abitudinariamente era troppo…uhm…succinto per il suo corpo…

E che in effetti Lina non aveva tutti i torti a paragonarla ad una…

La donna nel corpo della ragazza si avvicinò all'altra che giaceva sul materasso, accostandosi ad esso. La guardò per qualche istante, poi sospirò ed iniziò a parlare.

<< Credo che in qualche modo tutto ciò sia legato…a quella tizia di ieri sera…>>

Lina aprì gli occhi e rimase a fissare il soffitto, nonostante ascoltasse la sua amica parlare. << Non è detto, potrebbe essere qualsiasi altro fattore… io ieri sera mi sono…ehm… ubriacata per bene… potrebbe essere l'effetto di qualche bevanda strana…>>

<< Lina, mi meraviglio di te… di solito queste teorie le spari solo quando siamo in una situazione senza speranza oppure… oppure… non dirmi che siamo DAVVERO senza speranza??>>

 

 

 

  

 

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