Slayers: Mirror TWO

By Shanejayell

 



       

 

 

 

 'Sembra che Naga non stesse esagerando Lina sbandò un po’ mentre si fermava, 'qui ci sono veramente dei draghi.' La focosa ragazza dai capelli rossi socchiuse la mani da un lato, si concentrò e gridò: "Fireballs Charge!"

        Il drago rosso che la stava inseguendo ebbe solo un attimo per trasalire che la magia lo colpì in pieno. Tutto intorno al campo di battaglia giacevano I corpi di altri draghi, consumandosi o perdendo sangue sul terreno sporco. La terra oltre di loro sembrava senza vita, la normale conseguenza di un gruppo di draghi che lasciarono quelle terre da molto.

        "Ora dov’è la mia nuova compagna?” Lina la guardò irritata.

        Un gran rumore di passi in corsa ed un grido, "Stai all’erta, Inverse!" Lina si giro attorno, giusto in tempo per vedere la spada di Naga cadere sul drago che stava per colpirla. Naga saltò giù, la sua spada coli ancora la bestia, ed ora lasciò soltanto che la lama cadesse nella carne fresca del drago.

        'Mi ha salvato la vita,' Lina sbattè gli occhi con sorpresa, 'può essere che serva a qualcosa dopo tutto.' E spolverandosi il mantello, "Grazie, Naga."

        Con un singolo veloce movimento Naga tirò via la spada, quindi la scosse un po’ per levar via il sangue del drago prima di riporla nel suo fodero. "Prego," disse con calma. Naga scrutò le rovine attorno a sè per vedere se c’erano altri nemici, raggiungendo presto l’entrata del covo dei draghi. "Si sono ritirati qui dunque." Fece un cenno con il capo.

        "Bene, se vogliamo il tesoro," Lina squadrò la tana pensando, "dobbiamo seguirli." Diede a Naga un’occhiata, "Quanti pensi ce ne possano essere dentro?"

        "Ho fatto un conto approssimativo prima di iniziare," Naga si guardò attorno, "Ho detto che alla fine ce ne sarebbero rimasti tre." Aggrottò le sopracciglia, "Il tesoro è l’unica ragione per cui fai ciò?"

        "Tu combatti per le tue ragioni," le diede un’occhiata, "ed io combatto per le mie." Sorrise beffarda, "Sono proprio contenta che non si trattava di un tipo di drago molto intelligente, comunque. Sarebbe stato un bel po’ più complicato."

        "Vero," ammise Naga. La donna dai capelli neri si avvicinò, levandosi il malridotto pezzo di mantello che le rimaneva e lasciandolo scivolare sul terreno. Il suo panciotto di pelle ed I pantaloni erano schizzati di sangue, ma sembrava ancora pronta per la battaglia. "Andiamo?"

        "Andiamo." Annuì Lina, e le due entrarono velocemente nell’apertura. Quando entrarono nell’oscurità, Naga unì le mani davanti a lei poi le aprì per creare una sfera luminosa che guidasse il loro cammino. "Allora usi ancora la magia." Mormorò Lina.

        "Raramente," fu la calma risposta di Naga, cercando con gli occhi ogni singolo movimento delle ombre. Un piccolo sorriso. "Solitamente non ne ho bisogno."

        "Heh," sorrise Lina. Era vero, la donna era veramente brava con quella spada. Veloce, forte ed agile, probabilmente non aveva alcun bisogno di usare la magia in battaglia. L’aria della caverna era umida e fredda, ed il vago odore di carne marcia invadeva l’interno.

        "Sono stati imprigionati qui," il viso di Naga divenne cupo.

        "Sarebbe meglio trovarli allora," disse Lina con calma, "e velocemente." Gesticolò una formula, il suo mantello si mise a svolazzare intorno a lei quando il vento si raccolse, mormorando sottovoce le parole dell’incantesimo, finendolo dicendo: "Mostrami dove si nascondono i miei nemici!". Dalle sue mani un fiocco scarlatto si creò e si dimenò, estendendosi nell’oscurità fin dove si potevano udire le vaghe voci che gridavano l’allarme.

        "Ora loro sanno che stiamo venendo." Ringhiò Naga, prendendo la sua spada e correndo all’interno dell’oscurità del tunnel.

 
        "Ma non possono più nascondersi," Lina scattò, correndole dietro. Il sentiero conduceva ad una larga stanza, dove stavano aspettando gli altri rimanenti draghi. Pile di oro e tesori vari erano stati ammucchiati in un angolosa proprio al di là di questi si trovavano legati i loro ostaggi umani. "Dannazione," imprecò la maga.

        "Distraili." Ordinò Naga alla ragazza, che la stava seguendo.

        "Grande." Farfugliò la maga, correndo di fronte al drago, "proprio perfetto." Sollevò le mani sulla sua testa: "Flare arrow!"

         I draghi parevano confusi, guardandosi attorno nella loro momentanea cecità cercando di decidere quale delle due inseguire, dato che le due donne si muovevano l’una opposta all’altra intorno a loro. Naga si ritrovò di fronte agli umani rapiti, notando le loro condizioni penose a prima vista.

        "Salvaci!" disse debolmente un vecchio.

        "Farò del mio meglio." Naga estrasse la sua spada.

        I draghi si avvicinarono tra di loro, guardandosi le spalle come meglio potevano dalle due inferocite guerriere che avevano ucciso alcuni compagni del loro clan. Non si erano mai scontrati con nemici del genere prima, mai conosciuto umani con quel potere. Le piccole cose rosa erano solo carne, solo cibo che potevano gestire come credevano, non una minaccia.

        "Dire brand!" con il gesto di lanciare l’incantesimo Lina fece esplodere il pavimento di roccia, facendo sbilanciare i tre draghi.

        Una delle bestie inciampò verso Naga, e lei era pronta. La sua spada tagliò sopra e sotto rompendo la densa carne del collo draconico, la grande testa cadde sul suolo mentre il sangue nero macchiò la spadaccina. "Ptou!" Naga sputò per sciaquarsi la bocca, le sue labbra dipinsero un vero terribile sorriso malizioso. "Fuori due," disse pensierosa, "ancora uno."

        "Andiamo!" Lina si assunse la responsabilità di una parte e Naga dell’altra. Lanciò una magia simile ad un lighting elettrico, e mentre il corpo del drago era preso dalle convulsioni Naga gli saltò addosso, tagliando l’ultimo di loro. Ci fu un lungo momento di silenzio nell’oscurità della caverna, finchè gli umani sopravvissuti la acclamarono.

        Lina li ignorò, certamente, andando dritta dritta alla pila di tesori. Naga aggrottò le sopracciglia, quindi si giro verso I sopravvissuti, squadrano velocemente coloro che presentavano serie ferite. "Quando lei avrà finito coi tesori," disse Naga a loro , "andate anche voi e caricatevi quanto riuscite. Penso che la buona parte di quei tesori appartenevano alal gente del villaggio prima che venisse rapita."

        "Non vuole prendere nulla per sè nobile guerriero?" una delle due giovani donne fece un passo avanti chiedendolo, la bionda guardò Naga con adorazione nei suoi occhi. "E qual’è il suo nome, bellezza?"

        "Naga," un rossore apparve sulle guance di Naga e voltò lo sguardo altrove per timidezza. "Non ho molto bisogno di tesori, milady." Rispose gentilmente alla ragazza.

        Lina finì
per prendere delle gemme della più alta qualità, quindi si mise ad osservare come Naga gestiva la raccolta della pila di tesori. 'Definitivamente differente dalla Naga che conosco.' ammise. Naga le lanciò un’occhiata e Lina le si avvicinò. "Si?"

        "Ci sono dei corpi qua sotto." Naga fece segno verso un angolo oscurato della caverna, da dove l’odore di putrefazione veniva, "e penso non ci sia modo di portarli via." La sua espressione pareva addolorata, "Potresti cremarli?"

        Lina guardò Naga per un attimo, quindi annuì lentamente, "Certo." La fireball bruciò la caverna, the I resti divennero presto cenere. Gli ostaggi se en andarono quindi dalla pila di tesori, e Naga li seguì. Qualche pezzo d’oro, qualche piccola gemma, ed era a posto.

        La ragazza bionda la stava osservando, e si avvicinò a Naga per dire ad alta voce: "Spero che tu e la maga verrete al nostro villaggio per una festa di vittoria." Sorrise a Naga ed abbassò la sua voce ad un sussurro. "Ed io, Carolyn, spero di poterti ringraziare…personalmente."

        Naga divenne rossa, "Io…non credo di averne bisogno…"

        "Certo che visiteremo il vostro villaggio." Lina aveva ascoltato una buona parte del discorso per poter intervenire. "A noi farebbe piacere aggregaci alla vostra festa per la vittoria."

        Naga diede a Lina un’occhiataccia, ma la maga la ignorò. Tornò a guarda la sorridente ragazza ed allora disse, "Penso che ci uniremo a voi, allora."

        "Lo spero proprio." Carolyn sospirò felicemente, correndo ad aiutare gli altri ostaggi.

        Lina e Naga li seguirono, con i magici lighting che illuminavano la loro via dopo la luce del giorno. "Ricordi cosa ti ho detto a proposito di scaricarti, tempo fa?" le chiese gentilmente.

        "Si?" Naga la guardò curiosa.

        "Ho cambiato idea," ammise Lina. "Osservandoti in battaglia, mi rendo conto che mi potresti tornare utile nonostante le tue patetiche morali."

        "Grazie," Naga guardò le ombre attorno a loro. "Continuerò a viaggiare con te, ma solo perchè me l’ha imposto la mia Lina-sama." Sembrava soffrire un poco ad aggiungere, "Sembra che potremo andar d’accordo assieme."

        "Ancor meglio," Lina annuì. Aggiunse, "Potrei anche convertirti alla tua originale."

        "Potrebbe essere," annuì, "o potrei io convertire te in una nobile persona come la mia Lina-sama."

        "Ogni cosa è possibile," Lina sorrise felice quando si inoltrarono assieme nella serata senza luce del giorno.


To be continued... ?

 

To be returned…?

Ritorna alla pagina…