Slayers: Mirror THREE
By Shanejayell
Ci fu un momento di cauto
silenzio prima che i viaggiatori facessero entrare nel
villaggio Lina e Naga, seguito da un improvviso urlo di gioia. Delle figure
uscirono dalle case, abbracciando i loro cari che pensavano fossero andati o
perduti, una riunione piena di lacrime le circondò.
"Penso a quando il
banchetto inizierà." Mormorò Lina, i suoi
capelli seguirono i movimenti del suo capo mentre
guarda attorno con uno sguardo diffidente.
"Lina!"
Naga la sgridò.
"Carolyn!"
un uomo anziano prese tra le sue braccia la piccolo biondina, vestito con
un’informe molto formale che solo un sindaco poteva indossare.
"Papà!" Carolyn lo abbracciò in risposta.
"Comè
possibile?" mormorò, portandosi i vecchi
capelli grigi all’indietro.
"Loro sono le due valorose
guerriere," il grande gesticolare nella direzione di Lina
e Naga, specialmente, "che ci hanno salvati dai draghi." Portò suo
padre davanti a loro, "Lady Naga, Lina, vorrei
che incontraste mio padre, Lord Dennis."
"Dennis?"
Naga sbattè le palpebre.
Lord Dennis
scrollò le spalle, "Noi siamo gente informale."
Sorrise, mettendo le sue mani sulle spalle di entrambe, "Vi ringrazio molto
per aver salvato mia figlia!"
"Prego," disse
ironicamente la maga, "dov’è il cibo?"
Con un improvviso movimento
Lord Dennis si portò vicino a Naga e le sussurrò,
"E se ti azzardi a mettere una sola mano su mia figlia, ti ucciderò
personalmente."
"Ah, cosa?" Naga fu chiaramente stupita quando l'uomo la minacciò, comandando poi agli altri di prepare una festa.
"Ovviamente lui conosce sua figlia molto
bene," notò Lina ironicamente.
"Lady Naga," Carolyn si tese sulla punta dei piedi verso di loro, il
radioso sorriso riservato a Naga soltanto, "che ne dite se vi scortassi
per fare un giro del villaggio?" Guardando in basso mormorò, "Ci sono
così tanti angoli private che vorrei mostrarvi."
"Ah.. io.." Naga guardò
disperatamente Lina.
"Mi dispiace," disse Lina fermamente,
"ma io e la mia compagna abbiamo bisogno di discutere cosa fare domani,
per cui scusateci."
Carolyn
mise il broncio quando Lina e Naga andarono via.
"Potremo incontrarci più tardi?" chiamò ad alta voce, speranzosa.
"Zitta e cammina," sussurrò Naga alla maga, gentilmente.
Le due donne girarono il primo
angolo del primo caseggiato che trovarono, prima che Lina
vi si appoggiasse rendendo la sua risata incontrollabile. "Angoli privati," Lina ridacchiò un poco,
"Sono sicura ne avesse uno o due da farti vedere!"
"Non è divertente,"
rispose Naga, ma le sue labbra si contorsero in un piccolo sorriso.
"Oh, si lo è," Lina sorrise, inclinando la testa da un lato,
"Dovresti esserci arrivata da sola che stasera probabilmente vorrà sedersi
vicino a te alla cena della vittoria."
"Dei," mormorò a sè
stessa la donna, passandosi una mano tra i corti capelli neri, "non mi era
mai capitato prima." Rivolse a Lina uno sguardo
supplichevole, "Non pensi che potremo saltare la cena ed andarcene?"
"Cosa?!"
sbraitò Lina.
"Giusto, stupida
domanda," Naga fece una smorfia. "E allora come potremo cavarcela
senza un padre iperprotettivo che vuole
uccidermi?"
"Huh," Lina aggrottò le
sopracciglia, sembrando un po’ furbetta. Un sorriso lentamente si illuminò sul suo viso, "Ho un’idea." Una piccolo pausa, poi guardò Naga, "Ma non credo ti
piacerà."
"Qualsiasi cosa che non
inizi una vendetta militare, mi piace." Disse fermamente la donna. Lina le si avvicinò, gentilmente
bisbigliando le sue intenzioni finchè gli occhi di Naga non si spalancarono. "Hai
ragione, non mi piace," ammise finalmente, "ma
penso potrebbe andar bene."
Gli occhi di Carolyn si illuminarono quando vide che le due donne
stavano tornando. Si aggiustò il balconcino, prendendo un respiro per fare…la
sua migliore figura visibile. Stava per muoversi verso di loro
quando si fermò, erano nascoste dalla folla.
Lina
mise la mano sul braccio di Naga e disse ad alta voce, "Hai dimenticato
qualcosa, amore."
"Oh?" Naga la guardò
incuriosita.
"Questo," Lina si mise in punta di piedi, prendendo Naga per la nuca
ed abbassandola per incontrarla in un bacio selvaggio. Sembravano
trovarsi bene assieme, il bacio continuò a lungo finchè Naga non riprese
il controllo, abbracciando stretta la ragazza.
Carolyn restò di ghiaccio quando
vide le due donne andar via, mano nella mano. "Sembra che l’abbia presa," la bionda sospirò malinconicamente, "troppo
male."
Naga fece attenzione di non
mettersi a correre, un rossore copriva la sua pallida pelle delle guance,
quando se ne andarono via da dove chiaramente Carolyn
le stava aspettando. "Così pensi che l’abbiamo convinta?" mormorò a Lina gentilmente.
"Oh, certo," disse Lina. Guardò Naga,
le sue stesse guance si colorarono di rosso, "Dove hai imparato a baciare
così?"
Le guance di Naga si colorarono
di un forte rosso. "La mia Lina ed io siamo
state assieme per molto tempo," fu la veloce
risposta "abbiamo avuto molto tempo per … sperimentare."
"Non ho bisogno di saperlo,"
mormorò Lina.
La gente del villaggio uscì dalle
proprie case quando vi entrarono, gli uomini e le donne offrivano loro ringraziamenti
per la sconfitta dei draghi. Naga rifiutò tutti i regali che le venivano offerti, dando ogni tanto un’occhiata ammonitiva a Lina che tentava di
prenderne uno.
Un’anziana signora, ancora
molto bella e vestita con una fine tunica, le richiamò per la cena. "Io
sono Lady Alex,” si
presentò, I suoi capelli neri con qualche striatura grigia brillarono alla luce
del giorno, "anche io vorrei ringraziarvi per aver salvato mia figlia, Carolyn."
Naga e Lina
si scambiarono diverse occhiate di diffidenza finchè Lina
finalmente chiese, "Non è che anche lei tenterà di minacciare Naga?"
Lady Alex
scosse la testa con un sorriso, "Le mie scuse. Mio marito è piuttosto
vigoroso nel proteggere la cara virtù di nostra figlia."
"Cara?" Naga inarcò
un sopracciglio.
"Sono
abbastanza conscia che mia figlia non sia più casta," disse loro Alex seccamente. Guardò Naga, "Grazie per averla scombussolata con il vostro piccolo spettacolo."
Lina
prese il braccio di Naga, gentilmente. "Spettacolo? Quale spettacolo?"
"Come preferite…" Alex regalò ad entrambe un sorriso. Esitò, "Mio
marito è stato informato della vostra relazione, come meglio, e credo vi abbia
preparato una stanza da condividere stanotte." Con
questo, se ne andò.
"Oh, bene." Naga mormorò
a sé stessa a bassa voce.
Lina
fece un sorriso a Naga, "Sembri proprio Amelia, lo sai." Prese un grosso respiro, battendo più volte sul suo braccio, "ci
riusciremo."
Le campane suonarono,
annunciando il momento del pasto. La cena era stata imbandita nella grande sala di incontro della città, un enorme tavola
coperta di piatti quando gli abitanti si raccolsero lungo la sua lunghezza. Lina e Naga si sedettero nei posti d’onore, proprio di
fianco a quelli di Lord Dennis e la sua famiglia.
Purtroppo Carolyn
fu sistemata dalla parte di Naga, e Lina dalla sua
parte opposta. Carolyn era vestita con un lungo abito
di fine seta che circondava le forme del suo corpo, che evidenziava
il suo fascino. Charm che avrebbe usato contro di
Naga, quando si sarebbe piegata per raccogliere il tovagliolo che le sarebbe “casualmente”
caduto.
Comunque,
Lina e Naga tentarono di comportarsi come una vera
coppia, apparentemente perse l’una nell’altra tentando il loro meglio
nell’ignorare Carolyn benchè
ancora educatamente. Alex fu un grande aiuto per
loro, e Lord Dennis si rilassò abbastanza da
trattarle come loro onorate ospiti, e non potenziali
seduttrici della loro figlia maggiorata.
"Grazie al cielo che è
tutto finito," mormorò Naga quando si ritararono
entrambe nelle stanze loro assegnate.
"Devi ammettere che il
cibo era buono," le disse allegramente Lina.
Prima che Naga potesse
rispondere ci fu un sommesso bussare all porta. Naga andò
ad aprire, solo per poi congelarsi all’instante.
Carolyn
era lì, un sorriso sul suo volto, una tunica leggera e trasparente avvolgeva il
suo corpo. Un piccolo copro dai lineamente
fini costituiva la sua figura. In un respiro disse sorridendo, "Mi
chiedevo se una di voi avesse bisogno di compagnia stanotte?"
"Ah.."
Naga stette lì con la bocca aperta.
"Mi dispiace," Lina si appoggiò al bracico di Naga regalando alla bionda una pericolosa
occhiata, "ma noi siamo uniche."
Carolyn
diede un’occhiataccia a Lina, quindi guardò furiosa
Naga. "Non capisco come una come te possa stare
assieme ad una tipa così povermente fornita!" aggrottò
le sopracciglia.
"Lei ha altre
qualità," Naga diede alla ragazza una seria occhiata, "come tatto e
fascino."
"Humph!"
Carolyn si voltò tornando alla sua abitazione.
"Grazie…" Lina sbattè le palpebre una volta
che se ne fu andata.
"Prego." Sospirò Naga
chiudendo a chiave la porta.
To
be continued... ?